Turisti per caso…ROCCA a Bergamo Alta

di © Ivan Mologni

Antica fortificazione, sorta sui ruderi del preesistente Campidoglio, ampliata da Re Giovanni di Boemia nel XIV secolo.

Nel 1512 subì gravi danni per lo scoppio della polveriera e per caduta di un fulmine. La Repubblica Veneta vi fece un arsenale e la Scuola d’Artiglieria. La Rocca serviva, nel passato,  come carcere.

Attualmente vi si trovano il Parco della Rimembranza, il Museo e la ricostruita chiesetta di Santa Eufemia, il tempietto cristiano più antico di Bergamo. Dal 21 giugno 1948, sotto il suo pavimento, riposano le gloriose spoglie dei volontari bergamaschi fucilati dagli austriaci il 16 aprile 1848 e traslati a Bergamo dal Castello di Trento, dove subirono l’estremo sacrificio. Il Parco della Rimembranza che recinge il mastio della Rocca è dedicato agli Eroi che diedero la vita nell’ultima Guerra di Liberazione. Dai parapetti della cinta si godono suggestive vedute sulla città e sui borghi (oltre che del mitico Stadio Gewiss, roccaforte dell’Atalanta F.C. 1907).

Nell’occasione è stato immortalato l’impareggiabile Kiko Pota, ambientato nel parco della Rocca.

Dati tecnici: tutte le fotografie sono state eseguite con la CONTAX TVS (al Titanio) con obiettivo Vario Sonnar T 28 – 56mm f/3.5 – 6.5 della Carl Zeiss. La pellicola usata è la Ektar 100 Color Negative Film world’s finest grain. Carta Fujicolor Crystal Archive Paper Supreme – Lucida. Il chimico di sviluppo è il C – 41 Kodak.

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F.C.B.:” Fotografiamo insieme il nostro futuro”

Umberto Zanetti, insostituibile appassionato delle tradizioni bergamasche

Si è recentemente tenuto nella Sala Locatelli della Domus Magna un incontro commemorativo del Maestro recentemente scomparso con la partecipazione di varie personalità del mondo culturale cittadino.
La rievocazione delle numerose sue attività, gli intermezzi musicali dell’orchestra Gavazzeni e la recita appassionata di alcune sue poesie hanno riportato alla memoria dei numerosi presenti l’importanza di coltivare le eredità che quell’enciclopedico personaggio ha lasciato alla sua città; prima fra tutte il valore della Storia della propria terra.

E i Soci del Fotoclub non dimenticano che Umberto Zanetti, studioso dai mille interessi, è stato anche un interessato sostenitore della nostra Associazione alla quale riconosceva una sostanziale e importante attività artistica e una complementare capacità di conservazione e diffusione di particolari tecniche legate a una ricercata tradizione.
Partecipò perciò molto volentieri all’introduzione di alcune mostre collettive esplicandone in modo del tutto singolare i valori delle opere e i pregi culturali.
Nella foto qui a fianco, Ivan Mologni ha ripreso un momento dell’intervento dello storico a una delle mostre; in questo caso quella dal titolo “Bergamo Alta” del 2016 svoltasi nella sala Manzù del Palazzo della Provincia.

Bergamo assolata…

Anche sotto il solleone… anche con molte vie deserte e gli abitanti rinchiusi in locali freschi o sulle spiagge… anche con il silenzio di certi giorni estivi di festa, la nostra amata Bergamo Alta resta sempre nel nostro cuore come un’antica nobildonna che osserva paziente lo scorrere del tempo e il cammino dei suoi abitanti. Le poche immagini riportate nella pagina a Lei dedicata, come pure tutte le immagini inserite nei tanti libri che ne parlano, non potranno mai riassumere l’atmosfera incantata di certi angoli che appaiono all’improvviso a coloro che percorrono le sue strade..