TEMPI DIFFICILI – Coprifuoco a Bergamo imposto per la pandemia

di © Ivan Mologni

Nel mese di marzo scorso avevo documentato il “confinamento” a Bergamo con vedute inquietanti in bianco e nero (v. art. IL MASSACRO CELATO).

La mia documentazione, purtroppo, continua ancora nel mese di novembre 2020: Bergamo continua ad avere un aspetto “desertico” nel rispetto della assoluta prudenza a causa del Covid – 19 – Virus maledetto.

Questo mio reportage vuole testimoniare la situazione attuale: in giro si vedono solo pattuglie – della Guardia di Finanza e dell’Esercito – intente a far rispettare l’obbligo di indossare la mascherina ed il distanziamento sociale. Le immagini si commentano da sole.

Continuerò a fotografare questa situazione anche in altri luoghi della città, per avere una visione amplificata e coerente del triste momento attuale.

Dati tecnici:

  • Contax TVS con obiettivo Sonnar 28-56mm Carl Zeiss;
  • pellicola FujiColor 200 a colori, sviluppata in C 41;
  • carta fotografica FujiColor Crystal Archive Paper Supreme.
1. Viale Roma – 2. Porta Nuova
3. Largo Gavazzeni – 4. Sentierone
5. Piazza Matteotti – 6. Piazza Cavour
7. Via XX Settembre – 8. Piazza Matteotti
9. Largo Cinque vie – 10. Piazza Pontida
11. Via XX Settembre – 12. Via Zambonate
13. Via G. Quarenghi – 14. Via Zelasco

“F.C.B.: Solamente la tecnologia tradizionale a pellicola!

Bergamo Buskers Festival

(Artisti di Strada)

di © Ivan Mologni

Un tema a me molto caro è quello degli “Artisti di Strada“. Per chi è interessato al ritratto, è un esercizio fotografico molto impegnativo riuscire a cogliere le loro espressioni e movenze. Gli spettacoli di piazza sono immediati, imprevedibili e bisogna essere sempre molto attenti e pronti a documentare quanto accade attorno a noi.

Su questo tema ho organizzato, in città bassa a Bergamo, ben due Mostre nel 2015 e 2016 presso il locale pubblico “Perbacco“, in via G.B. Moroni, devo dire con tantissimi visitatori e un riscontro molto positivo. Gli stessi artisti sono venuti a visitare le mostre, rievocando le loro migliori “performance“.

In queste occasioni di reportage ho volutamente utilizzato una telecamera a telemetro: la Contax G2 accompagnata da due obiettivi meravigliosi, il 21 mm f/2.8 Distagon ed il 28 mm f/2.8 Distagon della Carl Zeiss.

Nella fotografia di spettacolo voglio essere dentro la scena e documentare l’ambiente circostante; per questo – come vedrete negli scatti – ho inserito i soggetti più entusiasti: i bambini, accompagnati dagli adulti, anch’essi molto coinvolti!

Con riferimento all’attrezzatura, avevo montato per l’occasione anche il flash dedicato Contax TLA 200 per eventualmente schiarire le ombre. Insomma un’attrezzatura leggera, compatta, ma di alta qualità, adatta per poi allestire Mostre pubbliche che richiedevano uno standard elevato.

Mi sono cimentato in riprese sia in bianco e nero che colore (pellicola negativa), sviluppando i rullini esposti nella mia Camera Obscura.

Per ben tre anni Bergamo ha ospitato il Buskers festival, come da locandina descrittiva dell’evento.

Dati tecnici:

  • Contax G2 a telemetro;
  • Obiettivi 21mm e 28 mm f/2.8 Distagon Carl Zeiss;
  • Flash Contax TLA 200 dedicato.
  • pellicole: Kodak Tmax 400 (bianco e nero) sviluppata con rivelatore Tmax in diluizione 1 + 4 a 24° C; Kodak Gold 200 (colore) sviluppata in C 41.
  • stampe con ingranditore DURST 605 Color – bianco e nero stampato su carta ILFORD, colore stampato su carta Crystal Fuji Archive.

“F.C.B.: la Fotografia è l’arte più vicina alla memoria”

Street Photography con il 135mm? Si può!

di © Riccardo Scuderi

Se le tue foto non sono abbastanza buone è perché non sei abbastanza vicino, questo era il mantraRobert Capa, il mitico reporter di guerra (v. artt. I famosi “provini a contatto” della Magnum; LEICA nella storia e non solo…; Gli insegnamenti dei Grandi Fotografi).

Il bello dell’arte fotografica, però, è che ti permette di infrangere volutamente le regole per provare nuove esperienze di scatto.

Ecco perché, durante un’uscita fotografica ad Aosta senza una meta precisa, ho deciso di portarmi come corredo solo l’obiettivo Leica Elmarit R 135mm f/2.8, montato sulla Leicaflex SL2: devo dire che è una focale molto accattivante che ti apre ad un modo diverso di fotografare, costringendo a focalizzarti sui particolari, “giocando” con lo splendido sfocato che questa lente sa offrire. E’ un modo di fare “fotografia di strada” (o di paesaggio) diverso dai canoni tradizionali ma, secondo me, altrettanto valido e stimolante!

Dati tecnici di sviluppo:

  • pellicola: Kodak TMAX 400 Professional
  • Sviluppo: Rivelatore Kodak D-76, utilizzato senza diluizione per 8 minuti a 20 °C; 5” di agitazione ogni 30”

“F.C.B.: un bravo Fotografo è colui che sa infrangere le regole!”

“Appunti Fotografici” a pellicola B/W per Bergamo con la CONTAX TVS

di © Ivan Mologni

Con me porto sempre la Contax TVS, compatta dotata del favoloso obiettivo zoom Carl Zeiss Vario Sonnar T 28-56mm.

Vagabondando per Bergamo Alta e Bassa, vi riporto delle inquadrature che ritengo soddisfacenti per questo “reportage libero“.

  1. mi sono imbattuto nel lavatoio di Città Alta perfettamente restaurato e – piacevole novità – con acqua zampillante nelle vasche:

2. Alcune postazioni artistiche nei pressi della Biblioteca Angelo Mai (porticato) in Città Alta:

3. Il laboratorio di una scultrice in via Porta Dipinta (al secolo Anna Luisa):

4. La chiesa di S. Michele dell’Angelo in Piazza Vecchia:

5. Gli immancabili Artisti/e di Strada in esibizioni ballate e musicate:

6. Poi, in via Mario Lupo una scena sconcertante: un tipo, tra due donne con un cagnolino, in preghiera islamica… La Mecca era proprio verso Piazza Giuliani sede dell’Ateneo di Città Alta??

7. Lasciamo perdere queste amenità per incontrare i nostri amici animali… dalla serie “Attenti a quei due“: Kiko & Cookie, ovvero il “bassotto” di Ivan e il “Beagle” di Riccardo che se la spassano in un giardino pubblico:

8. Infine lo scrivente “Testimonial” in foto per la “Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca” – “A.S.I. (Automotoclub Storico Italiano) vicino a Bergamo e alla sua gente” (con esposizione di una trentina di auto d’epoca):

In qualità di “Alfista”, ho fotografato la gloriosa A.R. Giulietta SS del 1963:

Questo a dimostrazione di cosa si possa fotografare con un semplice rullino di 36 pose, riflettendo su cosa fotografare e documentare al meglio per “fermare la lunga storia del tempo che fugge (tempus fugit)

Dati tecnici:

  • Pellicola: Kodak TMAX 100 Professional
  • Sviluppo con rilevatore TMAX in diluizione 1 + 4 per 6′ e 1/4 a 24 °C; fissaggio con chimico TMAX, lavaggio, imbibente ed essiccamento finale;
  • Stampa su carta ILFORD con ingranditore DURST 605 Colour con obiettivo Rodagon.

“F.C.B.: la perfezione della Fotografia a Pellicola”

Onore e Rispetto a tutti gli Alpini

Bèrghem de Sass

di © Ivan Mologni

Voglio rendere onore al valoroso Corpo degli Alpini che, in occasione del Covid 19, si è prodigato in importanti azioni di volontariato verso la popolazione civile, tra cui l’allestimento del presidio ospedaliero, effettuato in tempi brevissimi, presso la struttura Fiera di Bergamo, per meglio assistere i colpiti dal virus.

A tal proposito desidero ricordare il sacrificio di ben 350 Alpini periti a seguito del contagio.

Propongo di seguito il reportage parziale, in bianco & nero e colore, dell’ “83^ Adunata Nazionale degli Alpini a Bergamo“, tenutasi l’8 e il 9 maggio del 2010. Per rendere visibile al meglio tale evento, il Foto Club Bergamo aveva organizzato una mostra fotografica presso la Sala Simoncini in Palazzo Frizzoni (sede del Comune di Bergamo), dal 2 al 12 settembre 2011.

Assieme allo scrivente avevano esposto anche i soci: Silvio Cucchi, Michele Giolito, Riccardo Mottola ed Antonio Pecis (vedi locandina sotto). La mostra è stata patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Bergamo ed è riconosciuta F.I.A.F..

Le fotografie di seguito esposte sono dello scrivente e rappresentano un quinto su un totale di 60 scatti.

Per quanto riguarda l’attrezzatura, mi sono così organizzato:

  • 2 reflex Contax 167 MT
  • obiettivi: 18mm f/2.8 – 28/85mm f/3.3. – 80/200mm f/4.
  • pellicola in bianco e nero: Kodak Tmax 400 iso Professional
  • pellicola a colori: kodak Gold 200 iso
  • accessori: flash Contax TLA 280 + filtri UV protettivi + diversi paraluce.

Durante lo svolgimento delle sfilate e comunque all’interno dei cortei, noi del F.C.B. eravamo muniti di “Pass Ufficiale” con registrazione nominale, rilasciato dagli organizzatori. In questo modo il nostro movimento era consentito. Infatti, da tutte le foto eseguite, si evince di essere all’interno e nel pieno della scena in diretta, facilitandoci così le riprese. Per quanto mi riguarda, ho eseguito diversi ritratti agli Alpini in momenti significativi, con grandangoli, fotografando anche i primi piani caratteristici e particolari. Da questo punto di vista ritengo il bianco e nero più intrigante.

Comunque soddisfatto per il mio impegno in campo, oltre all’ausilio degli altri associati.

Il collettivo dell’F.C.B. è riuscito a coprire al meglio gli eventi e gli accadimenti che man mano si presentavano a favore dei nostri obiettivi.

La famiglia Mologni: Alpino Caporal Maggiore Camillo

  • foto in alto a sx: mio nonno Camillo Mologni a 25 anni (foto in esterni del 1910) di professione commerciante con attività in Dalmine
  • foto al centro: mia nonna Rita Cassinelli a 20 anni (in interni del 1910 – Foto Sacchi – Bergamo) – casalinga
  • foto a dx: Camillo Mologni a 20 anni nel 1906
  • foto in basso a sx: mio padre Renato Mologni a 9 anni nel 1930 e mia zia Vittoria Mologni a 15 anni
  • foto in basso al centro: mio padre Renato Mologni a 15 anni nel 1936
  • foto in basso a dx: foto tessera di Zia Vittoria a 26 anni nel 1940.

Seguono le onoreficenze militari di Mologni Camillo:

Alpini a Bèrghem – 83° Adunata Nazionale

  1. da sx: Il Presidente degli Alpini, Dott. Leonardo Caprioli (n. 24.11.1920 a Bergamo – m. 02.07.2013 a Bergamo) in posa con il Presidente FCB – Arch. Ivan Mologni;
  2. Gli Alpini in sfilata: onore alle Bandiere;
  3. Alpini motociclisti;
  4. Il Consiglio Comunale di Bergamo schierato con il Sindaco Tentorio, il Vice Sindaco Ceci e il Presidente del Consiglio Comunale Redondi;
  5. Saluto Autorità alla grande Bandiera Italiana;
  6. Presenti sempre: il Corpo Alpini!;
  7. Momento di pausa dei nostri soci, durante l’impegno fotografico sugli Alpini;
  8. Alpini sciatori.

Istantanee alla Mostra Fotografica dell’ 83° Adunata

  1. Caratteristico ritratto di orgoglioso Alpino;
  2. Marika, la “Miss Alpina”;
  3. Alice, la nostra Miss FCB Alpina;
  4. Alpino con clarinetto;
  5. Alpino con trombone;
  6. Altro Barba… molto fotogenico!

Mostra FCB Alpini a Palazzo del Comune

  1. Da Sx: visita del Sindaco di Bergamo, Dott. Franco Tentorio, del Presidente del Consiglio Comunale, Dott. Guglielmo Redondi e altri;
  2. Palazzo Comunale, dove era ospitata la Mostra FCB degli Alpini;
  3. Una parte della Mostra;
  4. Un momento della inaugurazione: Mologni, Natalya – la Miss FCB -, Redondi, Tentorio e Cucchi, socio FCB;
  5. Sul registro dei visitatori appone la propria firma il Sindaco di Bergamo Tentorio;
  6. Miss FCB – Alice che si alternava all’altra Miss, Natalya;
  7. Miss FCB – Natalya;
  8. Un primo piano di Natalya.

Declinazione al femminile: le “Regine” in visita alla Mostra Fotografica!

Il Gruppo fotografi FCB in attesa di eseguire altre fotografie – Anche con il Bianco e Nero sempre ben gradito da tutti noi “Analogici”!

A ricordo dell’Architetto Carlo Dezza – simpatizzante del F.C.B.

“Un caro ricordo del mio insegnante di Architettura al Liceo Artistico Manzù di Bergamo. Come allievo voleva che lo chiamassi Carlo e subito è stata simpatia e stima. Un insegnate capace e preparato dove io potevo apprendere al meglio i “segreti” dell’architettura, con tavole tecniche, esercizi di progettazioni e soluzioni con prospettive strumentali e sullo stato di fatto. Un bel ricordo in visita alla mostra sugli alpini. Egli elargiva complimenti per la nostra grande esposizione collettiva. Era un grande appassionato di fotografia e partecipava con volontà ai nostri “diaporami” ad invito. Attento anche alla Camera Obscura dove sempre ci incoraggiava a sperimentare e provare antiche e nuove tecniche. Purtroppo, alcuni anni fa, è venuto a mancare e, ancora oggi, è ricordato con stima dagli iscritti e soci del F.C.B. con immutato affetto e grande stima nella sua professione di architetto, oltre che di vero appassionato di fotografia a pellicola.”

“Ama la gente e faglielo capire”

(Cit. Robert Capa)

Benvenuto Cookie!

di © Riccardo Scuderi

Proseguendo con la fortunata rassegna dei nostri fedeli amici animali (vgs. I nostri amici e fedeli animali!) ho il piacere di presentare Cookie, uno splendido cucciolo di Beagle di tre mesi che da qualche settimana allieta le mie giornate e quelle della mia famiglia!

Per l’occasione ho utilizzato la mia fidata Leicaflex SL2 munita di obiettivo Summicron 50mm. La pellicola utilizzata è la Kodak TMax 400, sviluppata con chimici ILFORD Ilfosol 3.

Il cucciolo è stato immortalato con la sua fiera padroncina Alessia:

“F.C.B.: Perchè il mondo è fatto di immagini!”

I nostri amici e fedeli animali!

di © Ivan Mologni

E’ proprio così. I nostri beneamati li possiamo cogliere nelle pose più al naturale possibile comportandoci fotograficamente così: la nostra arma vincente è una grande pazienza e avere sempre velocità nello scatto.

Questi momenti “forse” irripetibili li possiamo cogliere spontaneamente. Un esempio sono le foto che seguono che trovo coinvolgenti e simpatiche, fresche.

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  1. “Intensi Sguardi” –  Kiko Pota in posa con il famoso chitarrista del complesso musicale dei “Monelli”, Gino Frigeni di Bergamo

 

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2. “Natalija & Aristide” – La fotomodella Natalija che ha posato per me con il gatto Aristide. La posa spontanea è equilibrata con ripresa dall’alto, con obiettivo grandangolare. I due “felini” in posa molto accattivanti e “stiracchiosi”

 

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3. La Civetta Molla” –  ritratta con bimba in manifestazione spontanea in costume di scena

 

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4. e 5. “I Protagonisti” – Una scena a me particolarmente cara. Nella fotografia 4 ci sono il bimbo e il cane; successivamente nella fotografia 5 è apparso anche il nonno in composizione. Queste fotografie, scattate in sequenza, vivono un particolare momento di tenerezza e di stupore del bimbo. Un’immagine che definisco “di strada”, fresca e accattivante, eseguita con teleobiettivo

micia Serena

6. “La  Miciona” – Qui è ritratta la fedele compagna della nostra Segretaria Serena Dolfi

“Non commettere la mostruosità di abbandonare il tuo animale. Sii degno di te stesso!”

Dati tecnici di ripresa:

  • foto 1: Contax Aria – Obiettivo Carl Zeiss con zoom f/3.3 – 28/85mm Distagon;
  • foto 2: Contax 167 MT – Obiettivo Carl Zeiss f/2.8 – 18mm Distagon;
  • foto 3: Contax 167 MT – Obiettivo Carl Zeiss con zoom f/3.3 – 28/85mm Distagon;
  • foto 4 e 5: Zeiss Ikon SL 706 – Obiettivo Carl Zeiss f/2.8 – 135mm Dinarex;
  • foto 6: Olympus XA Compact

Dati tecnici pellicole:

  • foto 1: Kodak Gold 200, sviluppata in C-41
  • foto 2: Kodak Portra  160, sviluppata in C-41
  • foto 3: Kodak Gold 200, sviluppata in C-41
  • foto 4 e 5: Kodak TX 400, sviluppata in Kodak d-76 1+1
  • foto 6: Kodak Gold 200, sviluppata in C-41

 

L’ESTATE PRE – COVID (2^ parte)

di © Riccardo Scuderi

Una tappa intermedia dell’estate 2019 narrata nell’articolo L’ESTATE PRE – COVID… è stata nella città di Trieste. A dir la verità la giornata era tutt’altro che estiva, anzi fredda e uggiosa, pertanto adatta ad una ripresa in bianco e nero in modo da riprodurre l’insolita atmosfera quasi autunnale.

Per gli scatti che di seguito vi propongo, ho utilizzato una maneggevole Pentax MX corredata dal 28mm f/2.8 e da un pratico esposimetro esterno (rigorosamente analogico!) modello Sekonic Twinmate SE L208. La pellicola utilizzata è una Fujifilm Acros 100 ISO, che ben si adatta allo sviluppo in Camera Obscura con chimici Ilford in diluizione 1+9.

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“Fare dodici buone fotografie in un anno è un ottimo raccolto.” (Ansel Adams)

BERGAMO, nella tragedia, PRIMA CITTA’ MARTIRE per il Corona Virus

di © Ivan Mologni

Per commemorare e onorare tutte le povere vittime del “Covid 19” lo scrivente e Autore dedica queste fotografie dell’Aeronautica Militare “Frecce Tricolori” che avevano sorvolato, in manifestazioni ufficiali, i nostri cieli a Bergamo.

Un periodo sereno e non così tragico come il 2020.

Una ferita che non si rimarginerà.

Dati tecnici: Reflex Contax 167 MT con i seguenti obiettivi:

  • Zoom Distagon f/3.3 – 28/85mm;
  • Zoom Sonnar f/4 – 80/200mm;
  • Tele Sonnar f/2.8 – 300mm

Pellicola Kodak Ektacrhome 100 ISO – trattamento sviluppo in E 6.

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313°Gruppo-Patch

Con accompagnamento militare e autorizzazione scritta, ho potuto posare davanti al famoso aereo MB – 339 A – 313° Gruppo Addestramento Acrobatico – Frecce tricolori 6 del Capitano R. Barassi:

 

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“F.C.B.: Più forti di prima!”

 

Aosta… la Roma delle Alpi: il Teatro Romano

di © Riccardo Scuderi

Ho già avuto modo di parlare di Aosta nel precedente articolo Valle d’Aosta… terra di Castelli, ma in questo articolo intendo soffermarmi su uno dei monumenti più significativi di questo piccolo Capoluogo di Regione, uno dei simboli più importanti della “Roma delle Alpi”: i resti del Teatro Romano.

La sola facciata attualmente visibile è quella meridionale, alta ben 22 metri, caratterizzata da una serie di contrafforti e di arcate ed alleggerita da tre ordini sovrapposti di finestre di varia forma e dimensione.
Ben individuabili sono pure le gradinate ad emiciclo che ospitavano gli spettatori (cavea), l’orchestra (il cui raggio è di 10 metri), ed il muro di scena (ora ridotto alle sole fondamenta) che un tempo si innalzava col suo ricco prospetto ornato di colonne, di marmi e di statue.
Si è calcolato che il Teatro potesse contenere tre o quattromila spettatori. Addirittura alcuni studiosi ritengono che un tempo fosse dotato di copertura fissa.

Le foto che ho il piacere di condividere sono state scattate con la fedele Leicaflex SL2 munita di un obiettivo grandangolare 24mm, indispensabile per evidenziare l’imponenza dell’intera struttura. Inoltre la giornata particolarmente soleggiata ed il sole ad “ore 12”, quindi con ombre particolarmente “dure”, hanno esaltato la texture della struttura

La pellicola usata è una Fujifilm Acros 100 Iso, sviluppata con chimici IlFord.

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“Fare una fotografia vuol dire allineare la testa, l’occhio e il cuore. È un modo di vivere.”
(Henri Cartier-Bresson)

“Insieme da sempre, Insieme per sempre”

di © Riccardo Scuderi

Uno scatto – ricordo – quasi casuale fatto un paio di anni fa a Bergamo in zona Stadio, quando eravamo tutti più spensierati.

Oggi la stessa foto assume, nella mia immaginazione, un significato profondo che va oltre la mera composizione fotografica.

Oggi, quella scritta in caratteri cubitali si trasforma in un abbraccio simbolico a tutta Bergamo  e alla sua splendida gente, che i tifosi della DEA, inconsapevolmente, hanno voluto tributare alla propria città:

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La prima Fondazione Vallombrosana nella Diocesi di Bergamo: il Monastero di Astino

di © Ivan Mologni

Tra gli anni ’80 e ’90 ho presentato la mia tesi di Laurea al Politecnico di Milano – Facoltà di Architettura. Il mio relatore è stato il Prof. Gian Piero Calza. Presento, nell’occasione, una serie di fotografie sul Monastero di Astino nello stato di fatto (prima dell’attuale restauro).

Le immagini rappresentano gli esterni e gli interni dell’intero “ex Convento di Astino“. Le immagini che presento fanno parte della “Mostra d’Arte e Poesia” su “Astino”, esposizione che si svolse presso la Sala Manzù a Bergamo dal 3 al 18 dicembre 2016. Ricordo il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia e del Comune di Bergamo, della Fondazione “MIA” Congregazione Misericordia Maggiore di Bergamo ed il contributo di UBI Banca  Popolare di Bergamo.

Un breve cenno storico sul Monastero stesso.

Ex Convento, fondato nel ‘200 e rinnovato nella prima metà del ‘500; oggi il complesso è restaurato e visitabile nell’arco dell’intero anno. Nel cortile, che in una parte ha un portico del ‘500, insiste la cappella duecentesca del Beato Guala. La Chiesa del Santo Sepolcro fu consacrata nel 1210 e rinnovata verso la metà del ‘500. La Fronte è settecentesca.

Come la chiesa, anche il Convento fu rinnovato nella prima metà del ‘500. Ci furono sistematiche spoliazioni nell’ultimo ‘800. In fondo al cortile del complesso vi è la Cappella del Beato Guala, Vescovo di Brescia, risalente al ‘200, a due piani, con una solida struttura di pietra. L’ex Convento presenta un imponente torrione angolare del ‘500.

L’ambiente in cui è ubicato, contribuisce a rendere eccezionale questa che è la testimonianza storica e artistica più insigne dei Colli di Bergamo.

Per ulteriori info: Astino nella Storia di Bergamo

In chiusura, i dati tecnici di ripresa fotografica:

  • macchina fotografica –  Zeiss Ikon SL706 TM a vite 42 X 1
  • obiettivi: Distagon Carl Zeiss 35mm f/2.8, Tessar 50mm f/1.7, Tele Tessar 135mm f/2.8
  • pellicola Ilford FP4 – 125 ISO
  • carta Ilford gradazione 3 (extra normale) superficie lucida

Le foto sono stampate con il glorioso Durst 601 ed obiettivo Rodagon 50mm F/4 . prodotto dalla C. Rodenstock Monchen

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” Ai miei genitori Dina e Renato”

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WASHI FILM: dal Giappone con furore!

12 ISO.… e non sentirli!

di © Riccardo Scuderi

L’estate scorsa ho provato per la prima volta questo rullino, immagino ai più sconosciuto:

WASHIAE’ la Washi Film “A”, una pellicola ortocromatica, interamente fatta a mano e prodotta dall’omonima casa produttrice nipponica, originariamente usata come protezione durante il processo di riproduzione delle pellicole cinematografiche. E’ una 12 ISO, quindi solo per fotografi arditi e che amano le sfide!

Allego le caratteristiche della pellicola e le modalità di sviluppo consigliate:

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E’ caratterizzata da grana finissima e offre immagini ad elevato contrasto, come è possibile apprezzare in questi scatti fatti la scorsa estate con la Leicaflex SL2 ed obiettivo 50mm:

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Valle d’Aosta… terra di Castelli

di © Riccardo Scuderi

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E’ proprio vero: il coronavirus ha cambiato – e continuerà a condizionare ancora per molto – la nostra vita e, di riflesso, la nostra passione per la fotografia analogica.

Tempo fa anticipai al Presidente del Foto Club Bergamo, Ivan Mologni, un mio ambizioso progetto: fotografare tutti i castelli, le fortificazioni ed i borghi medioevali della Valle d’Aosta, dove ho la fortuna di lavorare. Da un primo studio dovrebbero essere più di 50!

L’idea è quella di sviluppare e stampare in formato 30X40, rigorosamente in bianco e nero, utilizzando la mia fedele Leicaflex SL2, corredata dal 50mm Leica  R Summicron f/2 e dal 135mm Leica R Elmarit f/2.8 a cui dovrebbe aggiungersi uno splendido 24mm Leica Elmarit f/2.8 in dotazione al Foto Club e che chiederò in noleggio (Caro Ivan preparati…).

Ho un grande desiderio di realizzare questo impegnativo progetto e spero, come dice sempre il nostro Presidente, che anche gli altri componenti del Foto Club Bergamo possano collaborare e dare ciascuno il proprio contributo artistico, storico e culturale.

FOTOCLUB BERGAMO: PER NOI LA FOTOGRAFIA E’ SOLIDARIETA’!

In attesa che arrivino tempi migliori, vi anticipo una serie di fotografie relative ad alcune fortificazioni della città di Aosta, scattate con la sempre presente Rollei 35 S.

Cari Saluti

 

” La nostra missione è la Fotografia Tradizionale”

La mia Rollei 35 S

di © Riccardo Scuderi

Sono un paio d’anni che durante ogni mia uscita – anche non fotografica – mi porto dietro una piccola e fedele compagna, la Rollei 35 S con obiettivo Carl Zeiss Sonnar 40 f/2.8, vero e proprio gioiello della tecnologia tedesca. Inutile dire che, a fronte delle dimensioni estremamente compatte – è poco più grande di un pacchetto di sigarette! – questo piccolo gioiello nasconde accorgimenti geniali ed una curiosa disposizione dei comandi, visto che i tempi di scatto ed i diaframmi si regolano tramite due dischi posti nella parte frontale della fotocamera. Una delle genialità è data dalla presenza di un “pressapellicola” che permette di mantenere la pellicola perfettamente piana, a tutto vantaggio della qualità dell’immagine. Ma l’aspetto, a mio parere, più interessante è che la Rollei 35 S….. è priva di qualsiasi tipo di ausilio!!! La messa a fuoco va stimata ad occhio – tramite le indicazioni riportate sul barilotto dell’obiettivo in modo da impostare l’iperfocale -, i tempi di scatto e diaframmi vanno regolati rigorosamente in manuale, il mirino (tra l’altro molto luminoso) è privo di indicazioni o riferimenti e, per chi volesse utilizzare il flash…. sarà costretto a montarlo sul fondo della macchina anziché in cima. Un disastro insomma? Tutt’altro: è una macchina bellissima da vedere, solida al tatto, tutta rigorosamente in metallo, con una qualità ottica eccellente e, soprattutto, particolarmente adatta alla street photography! Basta preimpostare i parametri della fotocamera sull’iperfocale ed il gioco è fatto! Io a volte ho scattato tenendola all’altezza del petto, semplicemente puntando l’obiettivo verso la scena (peraltro il rumore di scatto è praticamente impercettibile!).

Le foto fanno riferimento ad una gita al lago di Iseo nel marzo ’19 (rullino ILFORD FP4). Come si può notare, la resa è uniforme e particolarmente “cinematografica”, proprio come piace a me! Allego infine una foto storica della Regina Elisabetta con in mano proprio una Rollei 35…. c’è bisogno di aggiungere altro?

 

rollei 35 Queen

Echi di Terre Lontane: Perù

Un breve reportage del viaggio in Perù di dicembre 2018: per la quinta volta ho avuto la possibilità di visitare questo splendido paese, ma quest’ultimo è stato il mio primo viaggio “analogico”; quindi grandi aspettative ma anche particolare attenzione (e preoccupazione) nella preparazione e nella ricerca per portare a casa scatti interessanti. Per questo non ho voluto correre rischi: Pentax MX (piccola, affidabile … e appena revisionata) con ottiche 28 – 50 – 135mm. Anche per quanto riguarda le pellicole sono andato sul sicuro: solo diapositive Fuji Provia 100f, per catturare i colori unici di questo popolo e di questi paesaggi.
Pubblico solo alcune fotografie con la speranza di riuscire a rendere almeno un’idea della varietà degli ambienti e della gente che solo questa splendida terra è in grado di offrire!
Riccardo Scuderi



Fotocamere d’epoca per una Città Alta insolita

La proposta per una uscita di studio con allievi era l’utilizzo di una gloriosa macchina fotografica e ottenere immagini particolari della nostra splendida alta città. La scelta è caduta sulla Contax S2 della speciale edizione per il 60° anniversario; macchina meccanica con esposimetro incorporato a lettura nel mirino spot. Non comuni i personaggi incontrati nel percorso né il paesaggio ripreso dallo spalto del chiostro di San Francesco, nel quale è attivo da novembre il museo permanente di foto e attrezzature fotografiche analogiche.

Il libro del mese: Elliott Erwitt – Kids

Elliott Erwitt, ha fatto la storia della fotografia mondiale attraverso i suoi scatti in bianco e nero ed è universalmente annoverato tra i grandi maestri della fotografia mondiale di tutti i tempi. Il suo stile inconfondibile, caratterizzato dal bianco e nero e dal carattere ironico, è sempre mosso da un unico grande dogma: l’osservazione come punto di partenza per la realizzazione di qualsiasi tipo di scatto, da quello per un fotoreportage, sino al personale, che Erwitt ha per lungo tempo eseguito con la sua celebre Leica M3.
FOTOGRAFIA ED IRONIA: – “Chiunque può diventare un fotografo con l’acquisto di una macchina fotografica, così come chiunque può diventare uno scrittore con l’acquisto di una penna, ma essere un buon fotografo richiede più che la semplice perizia tecnica. Basta poco per capire se qualcuno è dotato di senso di stile, senso della composizione e un grande istintività. Tuttavia, tutte le tecniche del mondo non possono compensare l’impossibilità di notare le cose”. Al centro della poetica dell’artista sta proprio l’anima della fotografia, ovvero l’osservazione. L’attenta analisi della realtà che lo circonda. Questo gli ha permesso di giocare e schernire, sempre in modo benigno, i difetti propri dell’essere umano, eliminando tutte le velleità aleatorie, per giungere alla vera sostanza. Il suo è un mondo gentile, forse un po’ troppo ottimistico e vagamente fuori dal tempo, nel quale non c’è mai spazio per violenza, guerre, crudeltà e dove non compaiono né quartieri degradati né dimore sontuose, ma dominano cani, bambini e famiglie numerose, mentre anche i personaggi famosi sono ritratti nella massima spontaneità.

Avvistamenti “analogici”

Un “avvistamento analogico molto particolare
Franco Mammana non ha bisogno di presentazioni. Un artista conosciuto e amato non solo nella nostra città, grazie alle sue opere che partecipano brillantemente a tante esposizioni e concorsi
nazionali e internazionali, con tantissime attestazioni.
Chi non conosce i suoi spettacolari aquiloni o i suoi bellissimi reportage? Franco è un amante della fotografia a pellicola e qui lo abbiamo beccato, pronto allo scatto, con una fascinosa Polaroid 250 perché, ovviamente, è anche un vero “polaroider”!
A Franco, un caloroso “Buona luce!!” dal Fotoclub Bergamo.

Le vie di Bergamo in festa

Trovarsi immersi in una festa, in un avvenimento particolare per un luogo comune è sempre una situazione ricercata da tutti i fotografi e anche i Soci del Fotoclub si trovano sovente “on the road” per una esperienza “documentativa”. E questa era la volta di due feste svoltesi nel mese di Ottobre in importanti vie del nostro centro cittadino: via Angelo Mai e via Giacomo Quarenghi… ma l’atmosfera che si respirava nei due casi è risultata esser però ben diversa.
In via Angelo Mai, c’era un’ambiente coloratissimo e vivace che a stento il nostro grandangolo da 28mm, montato sulla Contax S2 (solo meccanica), con difficoltà è riuscita a contenere.


In via Giacomo Quarenghi, la manifestazione, forse l’unica “calata” dall’alto con un programma roboante e con stimolanti attività culturali, comprendeva iniziative svoltesi per la gran parte di sera e in interni mentre la strada, pressoché inutilmente chiusa al traffico, rimaneva pochissimo animata e altrettanto poco frequentata, tanto che anche la nostra brava Contax 167 col 35/70 di Karl Zeiss, di tanto in tanto doveva essere incoraggiata.

La Festa del Borgo del 2017

Borgo Palazzo invasa da trentamila persone immerse in balli, canti, street food e giochi per bambini.
Una grande festa per tutta la città e un successo di partecipazione, come testimonia il reportage, di cui non poteva mancare la documentazione del nostro Club.
In una giornata dal tempo variabile, ottimi i risultati ottenuti utilizzando la pellicola Kodak Portra 160 Iso.


In Piazza Pontida, un’occasione unica

Per gli auguri di Natale, il Ducato di Piazza Pontida ha voluto regalare ai Bergamaschi un concerto della “nostra” musica che resterà un “unicum” nella storia: i nostri due grandi, Vava e Bepi, hanno cantato insieme raccogliendo lunghissimi applausi del numeroso pubblico presente, accorso alla manifestazione.

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Le 500 nella città dei Mille

Il primo decennale (2006-2016) del “500 RACING CLUB BERGAMO” è stata l’occasione per il raduno delle Fiat 500 d’epoca (1957-1975) sul Sentierone di Bergamo e anche una bella opportunità per documentare lo stato delle rimanenti di quella famiglia di piccole giganti che hanno lasciato un grande segno nello sviluppo della nostra società.

raduno 500

Per le immagini di Ivan Mologni, ottimo come sempre il lavoro della reflex Contax RX con Zeiss Vario-Sonnar 28-85 e Fujicolor 200, riportato poi su carta Fujicolor Crystal Archive lucida.

L’abbraccio delle Mura

Non poteva mancare anche su questa manifestazione un reportage fotografico del nostro Fotoclub. Le nostre stupende Mura bergamasche a fare da sfondo e i tantissimi partecipanti come interpreti principali.
Tra le principali attrezzature utilizzate : – Fotocamera Contax S2b (la meccanica per eccellenza)  – obbiettivi: Zeiss Distagon 28mm, Zeiss Planar  50/1.7, Sonnar 135/2.8 – pellicola: Fujicolor 200 Iso. Come quasi sempre nei reportage, si è utilizzata una pellicola di sensibilità superiore per poter sfruttare tempi più veloci o diaframmi più chiusi per aumentare la profondità di campo e poi: composizione immagine (“se il fotografo non vede, la macchina fotografica non lo farà per lui”), esposizione e messa fuoco gli ingredienti fondamentali da rispettare per ottenere buoni risultati.

abbraccio mura