Giovanni Verga….ritrattista!

di © Riccardo Scuderi

Riprendendo la tematica sui ritratti (v. art. Dai corsi di Ritratto Ambientato, di Strada, in Sala Posa e Calendari con varie modelle), un inaspettato e talentuoso ritrattista è stato niente meno che Giovanni Verga, uno dei maggiori esponenti del verismo che portò alla ribalta i pescatori, i braccianti e la piccola borghesia siciliana. Il grande scrittore siciliano utilizzò la fotografia come strumento fondamentale di ricerca ed indagine sociale (un principio tanto caro anche a noi del Foto Club Bergamo!).

Riporto, di seguito, le immagini più significative – per lo più ritratti ambientati risalenti alla fine del 1800/inizio 1900 – tratte da uno splendido testo edito dal “Centro Informazioni 3M ” del 1970, tra cui un ritratto proprio del celebre scrittore (2^ foto):

“F.C.B.: La Fotografia Tradizionale sempre di più a testimonianza della storia!”

RITRATTI SMORFIOSI…

boccacce, sberleffi, smorfiacce!

di © Ivan Mologni

Ho fatto questa serie di scatti consecutivi con la modella Alice G.. Abbiamo iniziato questo gioco mimico, con scatti in continuo e le espressioni del viso in movimento, in varie interpretazioni.

L’illuminazione usata per questo tipo di fotografie di “beauty” rientra nel tema del ritratto. La luce deve essere morbida ed avvolgente per eventualmente minimizzare le piccole imperfezioni della pelle (non era questo il caso, visto il viso perfetto della nostra giovane modella!). La luce flash da studio è fornita da un soft-box posizionato frontalmente al soggetto con l’ausilio di un’altra fonte “ad ombrello”: vedere il riflesso luminoso negli occhi della modella.

Il fondo è nero e la modella è abbastanza distanziata, in modo da ottenere uno sfondo uniforme in tutti gli scatti.

Per la ripresa ho utilizzato la Reflex Contax S2A, interamente meccanica, con sincro lampo a 1/250. La pellicola è una Kodak 200 Gold negativa. L’obiettivo è un Sonnar 85mm f/1.2 della Carl Zeiss, il super luminoso “Re dei Ritratti“! La carta fotografica usata è marca la Fujicolor Crystal Archive Paper Supreme – superficie lucida.

Questo per quanto riguarda la tecnica. Durante gli scatti, per creare la giusta atmosfera, è stata la stessa Alice a scegliere una musica appropriata di sottofondo. Dopo alcuni scatti seriosi, si è proseguito con smorfie, boccacce, sberleffi e linguacce. In totale sono 36 scatti eseguiti in sequenza rapida. Tra tutti, ho selezionato i 9 scatti per me maggiormente significativi.

Un consiglio finale: il fotografo deve dare sicurezza alla fotomodella, mettere il soggetto a proprio agio, rendendolo protagonista e partecipe, per avere sempre risultati ottimali e soddisfacendo sia il fotografo che la protagonista!

23Screenshot (18)

“F.C.B.: il potere della gelatina argentica!”

In libreria: raccolte di ritratti “speciali”

La storia del Novecento in 366 foto segnaletiche di persone famose. Tutto ciò che è accaduto dal 1848 a oggi è rimasto impigliato nella rete della “fotografia giudiziaria“: cantanti e attori, rivoluzionari e mafiosi, serial killer e terroristi, ladri, prostitute e capi di Stato. Bill Gates fermato per guida senza patente, Frank Sinatra per «seduzione di donna sposata», Martin Luther King per resistenza a pubblico ufficiale. E poi, ancora: Al Pacino, Lula, Fidel Castro, Sacco e Vanzetti, Vallanzasca, Pietro Pacciani, Stalin, Al Capone, Togliatti e Pertini, Mick Jagger ed Elvis, Jim Morrison, Sid Vicious, Michael Jackson, gli assassini di Lincoln e dei Kennedy, le vittime di Auschwitz e quelle dei gulag. Diviso equamente fra innocenti e colpevoli, “Accusare” mette in scena le zone d’ombra del nostro tempo, mostrando l’ambiguità della giustizia nell’epoca dell’immagine.
L’antropometria segnaletica nasce a Parigi nel 1882, quando Alphonse Bertillon mene a punto un nuovo sistema d’identificazione criminale, fondato sul ritratto fotografico
frontale e di profilo. Questo metodo per identificare le persone arrestate è diventato uno standard internazionale, necessario per mantenere la memoria di tutti coloro che hanno infranto la legge. Negli archivi delle polizie giudiziarie di tutto il mondo da oltre un secolo si accumulano milioni di “mugshots”, le foto segnaletiche con relativo numero d’identificazione, data e nome. Il volume raccoglie 250 ritratti di personaggi entrati nell’immaginario collettivo, da Sacco e Vanzetti ai Rosenberg, da Lucky Luciano a John Gotti, dalla saponificatrice di Correggio al mostro di Firenze, senza dimenticare alcune turbolente star del cinema e del rock, come Janis Joplin, Jimi Hendrix e Jane Fonda. I profili di questi “presunti colpevoli” sono volti, sovente imperscrutabili, che tuttavia restituiscono concretezza a vicende dal movente spesso oscuro.

dalla nostra biblioteca: Alinari, i grandi maestri del ritratto

Alinari arriva a Roma con i Savoia — erano i fotografi di corte — con la creazione della capitale nel 1870. La storia e la presenza di questo nome — che poi grazie al Senatore Cini avrebbe assorbito un’altra “gloria fotografica” di Roma (l’archivio di lastre “Anderson” di oltre 40.000 pezzi) — si confondono quindi con oltre un secolo di vita di Roma (1870-1975). Negli anni ’80 è stato fondato a Firenze in Palazzo Rucellai il primo Museo di Storia della Fotografia in Italia (allora l’unico e uno dei quindici esistenti al mondo) con lastre e negativi storici (i più importanti che si conoscono con oltre 600.000 lastre), e circa 150.000 foto antiche.
libro Alinari immagine alinari 1 immagine alinari 2

dalla nostra biblioteca

Sono belli i paesaggi, sono stimolanti la cronaca, il reportage, ma il ritratto, che pone al centro dell’obiettivo la persona umana, è il soggetto per eccellenza della fotografia. L’espressività di un bambino, la grazia di un adolescente, il fascino della femminilità consapevole, la vivacità di un ragazzo, la ricchezza di un uomo che ha molto vissuto… in ogni momento della vita, in ogni volto, in ogni figura c’è un potenziale ritratto-capolavoro. Come arrivare a coglierlo, a crearlo, a realizzarlo?

libro - ritratto

In questo volume c’è la risposta. Creatività e tecnica sono i due elementi fondamentali, secondo Hedgecoe, uno dei grandi autori-maestri della fotografia. Con l’aiuto di una ricca serie di sue foto e di un commento di esemplare chiarezza, egli esplora la materia da molti diversi punti di vista: ritratti-istantanee, ritratti in studio, ritratti formali, ritratti in gruppo e molte altre tipologie. Ciò che interessa soprattutto l’autore è che chiunque lo segue impari ad accostarsi al ritratto in modo non scontato o banale, ma, al contrario, in modo originale, personale.
Di ogni caso esaminato nel volume si danno tutti i dati tecnici (pellicola, luce, esposizione, obiettivo) e si evidenziano le caratteristiche, gli interventi, i trucchi che lo rendono interessante, unico, creativamente riuscito.

Sempre volti nuovi in Sala Posa

Provini con Diana e Leslie in bianco e nero e a colori eseguiti con :
CONTAX RTS III con 50mm Planar, 85 e 135mm Sonnar e pellicola Kodak Portra 160 negativa, fondali Lastolit, Illuminatori Flash Bowens N.G.800 e poi con sviluppo C-41 e infine stampa su carta Crystal Archive Paper Supreme lucida. 
(vedi nei “ritratti”)

diana e leslie