Le investigazioni del F.C.B. …

Riportiamo in questo articolo un intrigante ritrovamento del Foto Club Bergamo:

Il ritratto, in carta semi lucida e dalle tonalità calde, è stato realizzato dallo Studio Fotografico “Foto 900” in via Indipendenza nr. 20 a Bologna ed ha come protagonista un distinto signore di circa 30/35 anni, occhi chiari, tratti regolari, con cappello nero in feltro e papillon nero.

Lo scatto, presumibilmente risalente agli anni 40, è stato effettuato evidentemente da uno studio professionale, visto l’utilizzo di luci di schiarita sia a destra che a sinistra e le tonalità morbide, tipiche dei ritratti dell’epoca.

Infine un ultimo indizio: il messaggio in stilografica blu: “Ai miei nipoti Tilde e Renzo Rotilda” (almeno questa dovrebbe essere l’interpretazione della calligrafia).

Il Foto Club Bergamo continuerà con le “indagini”, in attesa di collaborazioni esterne per poter identificare il nome della persona raffigurata!

“F.C.B.: Investigatori dell’Analogico!”

Immagini storiche dei Soci/Socie del Foto Club Bergamo

di © Ivan Mologni

Foto in alto: Il Gruppo fotografato durante il reportage al GAVS (Gruppo Amici Velivoli Storici) v. articolo Il restauro dei Velivoli Storici

Foto a sx: Un momento di pausa e relax (non solo fotografia per ritemprare dalle fatiche);

Foto a dx: Lo scrivente con allievi durante un corso di fotografia in esterno.

“F.C.B.: Nella continuità faremo la storia!”

PER NON DIMENTICARE!!

Solidarietà agli Stati Uniti contro il Terrorismo Islamico

William G. (Bill) Biggart

nato a Berlino il 20 luglio 1947

morto a New York l’11 settembre 2001

un fotografo eroico

È stato uno dei fotografi che hanno immortalato gli attacchi terroristici dell’ 11 settembre a New York.

Bill Biggart scatta l’ultima fotografia alle 10:28:24 di quel giorno, prima di venir travolto dai detriti derivanti dal crollo della torre nord del  World Trade Center:

Quattro giorni dopo, il suo corpo viene ritrovato assieme alla borsa contenente tre macchine fotografiche, sei rullini, la tessera stampa e una scheda di memoria contenente 150 fotografie, poi diventate famose e pubblicate il 15 ottobre dello stesso anno sul famoso settimanale Newsweek:

Il Foto Club Bergamo ha già reso onore a questo eroe nell’articolo in quell’ 11 Settembre, la storia di un eroico fotografo e, con l’approssimarsi di questa triste ricorrenza scolpita per sempre nei nostri cuori anche se da molti già dimenticata, intende ricordarlo quale fotografo appassionato e baluardo a difesa dei valori dell’occidente.

Quando l’interiore necessità di documentare, fotografando la storia, diventa eroismo e si paga con la vita

Quando l’interiore necessità di documentare, fotografando la storia, diventa eroismo e si paga con la vita!

F.C.B. nella storia – 1992: “Carnevale con gli Astrolabio”

di © Ivan Mologni

E’ intenzione del Direttivo F.C.B. presentare, se ancora disponibili in sede, alcune delle Mostre più prestigiose organizzate dall’Associazione. Andando indietro nel tempo, si vuole riproporre una delle prime Mostre espositive nella “Biblioteca rionale di Città Alta Bergamodal 5 al 12 settembre 1992.

Oltre 60 opere nel formato 30 x 40 dal titolo ” Carnevale con gli Astrolabio“. Tale Mostra, dato il successo del Collettivo F.C.B., venne riproposta in occasione del nostro 20° Anniversario il 28 marzo 1999 durante la manifestazione “Una piazza per gli Artisti” – Portici di Piazza Pontida, Bergamo.

Per ulteriori specifiche sul tipo di collaborazione che è nata con il gruppo degli “Astrolabio“, si rimanda all’illustrativo ricco di dettagli sull’intera cronaca storica, composto da complessivamente 1000 scatti (!) tra i quali sono stati selezionati quelli della mostra in oggetto.

Si ringraziano tutti gli artisti autori delle opere in visione, pensando di fare cosa gradita a loro e agli appassionati.

Dati tecnici: Siamo nel 1992 e posso fornire, come partecipante al Collettivo, alcuni dati tecnici per quanto mi riguarda:

  • macchine fotografiche: Contax RTSContax 139
  • obiettivi Carl Zeiss: Distagon 18mm f/4, Distagon 28mm f/2.8, Planar 50mm f/1,4, Sonnar 85mm f/2.8, Sonnar 135mm f/2.8, ^Sonnar 180mm f/2.8.
  • pellicola B/W negativa: Kodak TRI – X PAN 400 iso – sviluppo in C 41
  • stampa B/W su carta Agfa
  • stampa colore su carta Kodak.

Le altre attrezzature di alcuni fotografi del collettivo sono di marca Nikon, Pentax, Leica e  Yashica.

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“F.C.B.:  Illumina la tua fotografia di immenso!”

La Hasselblad fotografa Pedrengo (2^ parte)

di © Ivan Mologni

Continuo con la presentazione del secondo dei due volumi su Pedrengo:

Vol. 2 – Pedrengo visite pastorali

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F.C.B.:” Investiamo sulla bellezza della Fotografia a pellicola!”

La prima Fondazione Vallombrosana nella Diocesi di Bergamo: il Monastero di Astino

di © Ivan Mologni

Tra gli anni ’80 e ’90 ho presentato la mia tesi di Laurea al Politecnico di Milano – Facoltà di Architettura. Il mio relatore è stato il Prof. Gian Piero Calza. Presento, nell’occasione, una serie di fotografie sul Monastero di Astino nello stato di fatto (prima dell’attuale restauro).

Le immagini rappresentano gli esterni e gli interni dell’intero “ex Convento di Astino“. Le immagini che presento fanno parte della “Mostra d’Arte e Poesia” su “Astino”, esposizione che si svolse presso la Sala Manzù a Bergamo dal 3 al 18 dicembre 2016. Ricordo il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia e del Comune di Bergamo, della Fondazione “MIA” Congregazione Misericordia Maggiore di Bergamo ed il contributo di UBI Banca  Popolare di Bergamo.

Un breve cenno storico sul Monastero stesso.

Ex Convento, fondato nel ‘200 e rinnovato nella prima metà del ‘500; oggi il complesso è restaurato e visitabile nell’arco dell’intero anno. Nel cortile, che in una parte ha un portico del ‘500, insiste la cappella duecentesca del Beato Guala. La Chiesa del Santo Sepolcro fu consacrata nel 1210 e rinnovata verso la metà del ‘500. La Fronte è settecentesca.

Come la chiesa, anche il Convento fu rinnovato nella prima metà del ‘500. Ci furono sistematiche spoliazioni nell’ultimo ‘800. In fondo al cortile del complesso vi è la Cappella del Beato Guala, Vescovo di Brescia, risalente al ‘200, a due piani, con una solida struttura di pietra. L’ex Convento presenta un imponente torrione angolare del ‘500.

L’ambiente in cui è ubicato, contribuisce a rendere eccezionale questa che è la testimonianza storica e artistica più insigne dei Colli di Bergamo.

Per ulteriori info: Astino nella Storia di Bergamo

In chiusura, i dati tecnici di ripresa fotografica:

  • macchina fotografica –  Zeiss Ikon SL706 TM a vite 42 X 1
  • obiettivi: Distagon Carl Zeiss 35mm f/2.8, Tessar 50mm f/1.7, Tele Tessar 135mm f/2.8
  • pellicola Ilford FP4 – 125 ISO
  • carta Ilford gradazione 3 (extra normale) superficie lucida

Le foto sono stampate con il glorioso Durst 601 ed obiettivo Rodagon 50mm F/4 . prodotto dalla C. Rodenstock Monchen

Screenshot (23)

” Ai miei genitori Dina e Renato”

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Screenshot (48)

LE STATISTICHE DEL F.C.B. NEL QUARANTENNALE

di © Ivan Mologni

1979 – 2019

Associazione Fotografica Foto Club Bergamo

B F I  000867 ® ©

 

– Statistica conoscitiva F C B / B F I –

Nella sua pluridecennale e gloriosa storia, il Foto Club Bergamo ha aderito alle seguenti Associazioni ed Istituti:

  • F.I.A.F. dal 1979 : Federazione Italiana Associazioni Fotografiche
  • F.I.A.P. dal 1979: Fédération Internationale de l’Art Photographique;  Scientia – Ars –  Lumen
  • B.F.I. dal 2008: Benemerito Fotografia Italiana F.I.A.F.
  • Comune di Bergamo dal 2011: Comune di Bergamo Città dei Mille, Attestato di Registrazione nel Repertorio Comunale delle Libere Associazioni
  • C.O.A.B. /F.C.B. dal 2019: Si costituisce il “Centro Organizzato Analogico Bergamo” ® © –  una Sezione Giovani in seno al Foto Club Bergamo http://fotoclubbergamo.wordpress.com
  • Tessera – Pass FCB dal 1979: Ogni socio ha una propria tessera di appartenenza e riconoscimento, con foto autenticata e vidimata dal Direttivo F.C.B.
  • Gazzettino del Foto Club Bergamo dal 1979 – n° 160 (!) pubblicazioni: F.C.B. edita il proprio trimestrale. Il Direttore responsabile è l’Arch. Ivan Mologni. Il Comitato di Redazione è costituito dagli associati FCB in regola con il tesseramento annuale
  • Tesseramento F.C.B. dal 1979: Possono iscriversi al Club esclusivamente fotografi analogici (pellicola) come da statuto – al 31/12/2019: Tessera n° 250
  • Statuto F.C.B. dal 1979: Il Foto Club Bergamo ha un proprio statuto  riconosciuto con ® © sul Marchio e Nome
  • Aula “DEI” F.C.B. dal 1979: Aula di riunione per i soci del Club con 20 posti a sedere
  • Riunione Soci dal 1979: Il GIOVEDI’ dalle 21.00 – chiuso ad Agosto
  • Museo della Fotografia privato dal 2010: Con visite guidate riservate ai Soci FCB con appuntamento una volta al mese – A cura dell’Arch. Ivan Mologni
  • Corsi e Seminari di Fotografia ® © dal 1989: 40 (!) edizioni programmate dal 1989 al 2019. La docenza è a cura dell’Arch. Ivan Mologni con qualifica professionale rilasciata dalla Regione Lombardia. I Corsi sono “Manifestazione riconosciuta F.I.A.F.
  • Mostre sociali e/o personali F.C.B. dal 1990: 100 (!) mostre collettive e/o personali  organizzate per i Soci. 20 (!) mostre analogiche riconosciute F.I.A.F.
  • Camera Obscura – Sala Pose – Biblioteca F.C.B. dal 1979: In uso su richiesta (tramite compilazione di apposito Modulo FCB) degli associati, con modalità a rotazione (in ordine alfabetico)
  • Diaproiezione F.C.B. dal 1979: Programmazione tra Soci FCB nei formati 24X36 e 600X600 mm. Diaporami in dissolvenza incrociata e/o sonorizzati
  • Noleggio attrezzature F.C.B. dal 1979: I soci hanno la possibilità di noleggiare, compilando apposito Modulo FCB Mod. B2 – C3 – D4
  • Calendari Celebrativi F.C.B. e/o Calendari personali soci: Disponibili Calendari Celebrativi F.C.B. riferiti alle seguenti ricorrenze:
    • 20° anno di fondazione (1979 – 1999) – 12 autori F.C.B.
    • 25° anno di fondazione (1979 – 2004) – 12 autori F.C.B.
    • 40° anno di fondazione (1979 – 2019) – 6 autori F.C.B.

 

“Fotografare vuol dire…. disegnare con la luce!”

 

n11

 

Una recente pubblicazione… del 1892!!

Presentiamo un libro la cui scoperta farebbe la gioia di qualsiasi “topo di biblioteca” e la tentazione per ogni appassionato collezionista… si trova nella biblioteca del Fotoclub facente parte della grossa raccolta di volumi sulla fotografia del suo Presidente. Se qualcuno avesse mai avuto dubbi sulla profondità degli studi e sul livello raggiunto nell’ambito fotografico dai nostri predecessori oltre un secolo fa, dopo aver consultato questo volume della Hoepli dovrà sicuramente rivedere le proprie opinioni ed esprimere grande ammirazione per la “Storia della Fotografia”!


Il libro del mese: Elliott Erwitt – Kids

Elliott Erwitt, ha fatto la storia della fotografia mondiale attraverso i suoi scatti in bianco e nero ed è universalmente annoverato tra i grandi maestri della fotografia mondiale di tutti i tempi. Il suo stile inconfondibile, caratterizzato dal bianco e nero e dal carattere ironico, è sempre mosso da un unico grande dogma: l’osservazione come punto di partenza per la realizzazione di qualsiasi tipo di scatto, da quello per un fotoreportage, sino al personale, che Erwitt ha per lungo tempo eseguito con la sua celebre Leica M3.
FOTOGRAFIA ED IRONIA: – “Chiunque può diventare un fotografo con l’acquisto di una macchina fotografica, così come chiunque può diventare uno scrittore con l’acquisto di una penna, ma essere un buon fotografo richiede più che la semplice perizia tecnica. Basta poco per capire se qualcuno è dotato di senso di stile, senso della composizione e un grande istintività. Tuttavia, tutte le tecniche del mondo non possono compensare l’impossibilità di notare le cose”. Al centro della poetica dell’artista sta proprio l’anima della fotografia, ovvero l’osservazione. L’attenta analisi della realtà che lo circonda. Questo gli ha permesso di giocare e schernire, sempre in modo benigno, i difetti propri dell’essere umano, eliminando tutte le velleità aleatorie, per giungere alla vera sostanza. Il suo è un mondo gentile, forse un po’ troppo ottimistico e vagamente fuori dal tempo, nel quale non c’è mai spazio per violenza, guerre, crudeltà e dove non compaiono né quartieri degradati né dimore sontuose, ma dominano cani, bambini e famiglie numerose, mentre anche i personaggi famosi sono ritratti nella massima spontaneità.

George Shiras, il pioniere americano della “caccia fotografica”

Mentre la caccia tradizionale vede sempre più ridursi i propri appassionati (anche perché il numero di “doppiette” rischiava di diventare superiore al numero delle prede), la “caccia fotografica” vede sempre più aumentare i propri appassionati. La fatica degli appostamenti e le ore di ricerca, immersi nella natura, vengono ricompensate da immagini di animali selvatici che molti giovani non hanno mai avuto, e mai avranno, la possibilità di vedere nel loro ambiente naturale. Ma le tecniche di ripresa di questa specialità, soprattutto nell’ambito del notturno, non sono alla portata di tutti; e coloro che per primi, con grandi fatiche, mezzi artigianali ed enorme fantasia, l’hanno sperimentata e divulgata meritano un grande rispetto e riconoscenza. Maestro tra questi il fotografo George Shiras, alcune opere del quale sono ora in esposizione ora a Roma.
Fonte: Chiara Mariani per “Sette”.caccia fotografica

I maestri della Fotografia: Fernando Moleres

Fernando Moleres, nato a Bilbao nel 1963, ha svolto studi da infermiere all’Università dei Paesi Baschi; a partire dal 1987 ha iniziato a fotografare come autodidatta, dividendosi quindi tra il lavoro di infermiere e quello di fotografo fino al 1993.
Ne “II gioco rubato” Fernando Moleres documenta molte forme di lavoro minorile nel mondo. La sua maniera di vedere e catturare l’essenza dello sfruttamento dei bambini in vari contesti culturali è insieme persuasiva e coinvolgente. Ogni fotografia è una esortazione ad agire.
Le sue immagini sono state pubblicate dalle maggiori riviste spagnole e internazionali. Numerosi sono i premi ricevuti da Fernando Moleres, tra i quali: Foto Press 91, Spagna; Erna and Victor Hasselblad Foundation Grant, 1996, Svezia; World Press Photo – serie daily life -, 1998, Olanda; Subsidiary Grant of Eugene Smith Memorial, 1999, USA. Le fotografie di questo libro costituiscono una mostra itinerante esposta per la prima volta a Milano nel dicembre 1999; una sua selezione fa parte della mostra “The Light Beyond the Tunnel” che a partire dal 1998 porta queste immagini in tutto il mondo.

libro Fernando Moleres

I grandi della Fotografia : Ansel Adams

Nato nel 1902 a San Francesco da famiglia agiata, Ansel Adams vanta una preparazione culturale e artistica di prim’ordine; i genitori, infatti, lo spingono a studiare pianoforte e a frequentare l’università. E’ solo all’età di 28 anni che sceglie definitivamente e senza rimpianti il mestiere di fotografo. Prima Stieglitz, poi Weston lo scoprono, incoraggiano e aiutano; autore di numerosi fotolibri e manuali di fotografia, insegnante, coordinatore di mostre, Ansel Adams è stato, e continua ad essere per i giovani, maestro entusiasta e uomo d’immagine a cui l’evoluzione e la storia della fotografia devono molto.

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COMUNICATO DELLA PRESIDENZA DEL FOTOCLUB BERGAMO

vetrinetteIl Presidente del Fotoclub, arch. Ivan Mologni, comunica che, a partire da Gennaio 2016, sarà possibile visitare la sua collezione privata di attrezzature fotografiche per tutti coloro che sono tesserati presso Associazioni Fotografiche riconosciute dalla Fiaf.
Le visite potranno essere effettuate ogni primo e terzo giovedì di ogni mese, previo appuntamento.
L’esposizione raccoglie oltre 100 macchine fotografiche prodotte dai primi del ‘900 fino al 2002 con vari accessori. Nel corso della visita saranno fornite le descrizioni tecniche e sarà anche possibile effettuare prove pratiche offrendo così un approccio del tutto singolare alla grande Storia della Fotografia. L’iniziativa è rivolta in particolare ai giovani e a tutti coloro che si sono avvicinati da poco, o intendono farlo, al mondo della fotografia per avere l’esperienza unica di valutare quelle macchine che hanno reso grande la nostra passione.

Sempre più ricca la biblioteca del Fotoclub

Si arricchisce continuamente la biblioteca del Circolo di volumi di Storia, di Tecnica e curiosità fotografiche.
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libro - fotografia xx secolo

Il libro getta uno sguardo affascinante sulla collezione ricca e diversificata; dalla conceptual art all’arte astratta fino al reportage, tutti i maggiori generi e correnti sono rappresentati attraverso un’ampia selezione delle immagini più significative del secolo. Da Ansel Adams a Piet Zwart, oltre 850 opere sono presentate in ordine alfabetico per autore, corredate da testi esplicativi e notizie biografiche, così da fornire una panoramica esaustiva e imprescindibile della fotografia del Novecento.

«Un must per esperti e per neofiti. Pur conoscendo bene la fotografia d’arte, questo libro è fortemente consigliato a tutti i Soci del Club.»

I grandi autori: Giovanni Gastel

gastel 1 Giovanni, parlando di sé, ci insegna a riflettere su noi stessi. Dice che per essere un vero fotografo bisogna “essere” nelle proprie immagini, occorre trovarsi un aggettivo: nel suo caso, “elegante” Poi bisogna essere disposti a cambiarlo, se occorre. Bisogna avere la capacità di cambiare il proprio modo di essere e di fotografare, di saper osservare i cambiamenti del mondo e in noi stessi. E di decidere al fine che la parola giusta da accostare a “fotografo” è “autore’.’ Giovanni mette in scena la sua fotografia. A differenza della maggior parte dei fotografi, non usa la macchina fotografica per riprendere il mondo esterno: osserva e ricostruisce in studio. La sua fotografia è più vicina al teatro che al cinema. Nella sua maturità di autore ha creato un mondo fatto di eleganza e gentilezza che condiziona anche le persone che entrano nel suo studio per essere ritratte. Gastel è una persona di grande intelligenza che ha fatto dell’inventiva e della sperimentazione la sua cifra professionale. La scelta delle fotografie pubblicate nel volume e la loro sequenzialità non seguono criteri temporali o antologici ma vuole mettere in evidenza la pluralità della sua visione. Gastel è una persona che non pensa solo a sé. E’ diventato presidente dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti (AFIP), impegnandosi nel rinnovamento culturale dell’associazione.

Un pò di Storia : la Gomma Bicromatica

Gomma Bicromata

foto 1La gomma bicromatata è un processo di stampa che ha avuto la sua massima diffusione tra fine ottocento e primi novecento. Si tratta di un procedimento di stampa a contatto in cui il negativo deve avere la stessa dimensione dell’immagine finale che si vuole produrre. L’immagine si forma su un foglio di carta per acquerello dove viene stesa una miscela di gomma arabica, pigmento e materiale sensibile.
Il foglio viene esposto, a contatto col negativo, ai raggi di una lampada UV a vapori di mercurio (ma va altrettanto bene la luce del sole).
Per leggere o scaricare l’intero articolo clicca qui Gomma Bicromata.

E tra i nostri Soci un vero esperto di questa tecnica: Aldo MapelliMA - stampa alla gomma bicromata tit Aria di casa